Sente e Awase in Aikido

Di Hoa Newens

Al TAA Gasshuku 2023 al lago Tahoe, abbiamo lavorato su shomenuchi dai ikkyo, durante una lezione ho spiegato come nage deve iniziare la tecnica estendendo il braccio verso il viso di uke per direzionare il movimento del braccio di uke. Ho notato che questo è simile al concetto di sen no sen del Budo e ho fornito una breve spiegazione. Di seguito è riportata una spiegazione più approfondita.

Il concetto di Sente

In un ambiente competitivo come la guerra, le arti marziali ed il gioco di strategie, prendere l’iniziativa è spesso la strategia vincente preferita, poiché questa prima azione serve da azione preventiva che costringe l’avversario ad una gamma ristretta di prevedibili reazioni difensive, procurando un vantaggio strategico.

Ad esempio, iniziare con il mio braccio un movimento lineare verso il viso del mio avversario probabilmente attirerebbe la sua risposta in quel particolare spazio; dovrebbe bloccarlo o spostarsi a destra o a sinistra abbassandosi. Il suo movimento sarà probabilmente localizzato in quello spazio di fronte al suo viso. Sulla base di questa conoscenza ottengo più controllo per fare la mia seconda mossa. Non è molto diverso dal lanciare esche nell’oceano per attirare un banco di pesci e poi far cadere una rete su di loro.

Nel gioco di strategia del Go che risale al IV secolo a.C. in Cina, la capacità di giocare la mossa iniziale, Sente (先手), costringe l’avversario a giocare il post-movimento, Gote (後手), e fornisce una migliore possibilità di controllare il movimento dell’avversario durante il gioco.

Il concetto di sente e gote si è evoluto ulteriormente nell’ambiente delle arti marziali, nei concetti di go no sen, sen no sen e sen sen no sen per definire vari tempi strategici del movimento.

go no sen, sen no sen, sen sen no sen

Go no sen

In go no sen, uno lascia intenzionalmente che l’avversario attacchi prima, poi afferra la sua apertura per fare la propria mossa. Ad esempio, nella versione base del Kumijo No. 8 in Aikido, non appena l’attaccante inizia il colpo di hayangaeshi si afferra l’apertura con una spinta al petto.

Sen no sen

In sen no sen, si inizia il primo movimento per suscitare il primo movimento dell’avversario, poi si prende il controllo con il movimento successivo. Il movimento iniziale può essere visto come un’azione preventiva per limitare le opzioni dell’avversario. Ad esempio, si può iniziare un colpo per generare una parata dall’avversario, in modo da poter agire sul braccio che para, così come in modo simile avviene nella tecnica shomenuchi ikkyo dell’Aikido. Un altro esempio è la versione di shomenuchi iriminage denominata yama biko no michi (il percorso dell’eco nella montagna), in cui si mette in atto una forte estensione verso uke per incentivare una reazione in avanti e poter entrare con iriminage.

In sen sen no sen, il tempismo è prima di sen no sen, cioè ancora prima che qualsiasi movimento sia concepito. Si tira fuori l’intenzione dell’aggressore di colpire per risucchiarlo nella propria sfera, come quando O Sensei afferma,

Gli avversari ci affrontano continuamente, ma in realtà non c’è nessun avversario. Entra profondamente in un attacco e neutralizzalo mentre attiri quella forza mal indirizzata nella tua sfera.

Morihei Ueshiba

Questa non è una tecnica fisica e richiede di essere consapevoli dell’intenzione dell’avversario per attirarlo verso il centro, quindi neutralizzarlo mentre si manifesta il movimento. Per dare un’occhiata a una tecnica simile facciamo riferimento alla scena del film i 7 Samurai, quando durante un test di reclutamento per i potenziali combattenti, un maestro ronin entra nella sala prove e si ferma poco prima della porta, grazie alla sua elevata consapevolezza percepisce la presenza di intenti malvagi dietro quella porta.

Sente ha rilevanza per l’Aikido?

Sente è usato spesso nel Budo competitivo, come judo, karate e kendo. Come si può vedere dai precedenti esempi di Sente nelle tecniche di Aikido, questo concetto può aiutare a sottolineare il tempismo corretto per queste tecniche. Aiuta lo studente a eseguire il movimento al momento giusto per raggiungere l’armonia con l’uke.

Tuttavia, tranne nel caso di sen sen no sen, i concetti di sente e gote esistono in riferimento al tempo lineare e presuppongono che la nostra coscienza operi in modo sequenziale. Cioè, al momento #1 faccio un movimento, al momento #2 l’avversario è consapevole del movimento e risponde. Questa è una limitazione perché non prevede che la persona sia immediatamente consapevole dell’intenzione dell’altro, con il risultato che entrambi inizino movimenti simultanei che hanno il potenziale di neutralizzarsi a vicenda. Quest’ultimo caso rappresenta l’awase (合わせ), come ulteriormente descritto di seguito.

Per quanto riguarda il motivo del coinvolgimento dei contendenti in un incontro marziale, O Sensei ha sottolineato che non c’è un avversario, c’è solo una persona con pensieri mal indirizzati o un cuore smarrito. Non combattiamo l’un l’altro, entrambi creiamo awase e neutralizziamo il male nei nostri cuori.

Non ci sono competizioni in Aikido. Un vero guerriero è invincibile perché compete con il nulla. Vittoria significa sconfiggere la mente competitiva che nutriamo dentro di noi.

Morihei Ueshiba

O Sensei lo ha ulteriormente spiegato:

Un vero guerriero mette fine a tutti i conflitti e impedisce alle persone di ricorrere alle armi per risolvere le controversie. Questa è la missione di un guerriero. Un guerriero si sforza di creare armonia interiore ed esteriore, unità e pace in tutto il mondo. Il guerriero sa che gli esseri umani contengono l’intero universo al loro interno. Questo è il principio ultimo, la logica che guida le loro azioni. Mettere in atto la pace e l’unità della mente universale è lo scopo dell’Aikido.

Morihei Ueshiba, Gli insegnamenti segreti dell’Aikido

Se il mio scopo è creare pace e armonia, non ho bisogno di vincere, quindi, quanto è rilevante per me compiere la prima azione? Ho solo bisogno di essere in grado di unirmi (awase) con la mia controparte e risolvere il conflitto amichevolmente.

Ricordiamoci che lo scopo di Sente era quello di vincere e conquistare l’altra parte; se raggiungessimo questo scopo e ci rallegrassimo della sconfitta dell’altro, non avremmo la stessa mente conflittuale dell’altra persona?

Sente ha rilevanza per le attività agonistiche. Mentre, in un ambiente in cui la competizione non esiste, perde il suo significato, anche se nelle prime fasi di pratica può avere una certa utilità.

In effetti, mi sono imbattuto in questo concetto con scarso riferimento a O Sensei o Saito Morihiro Sensei. Di seguito sono riportati alcuni doka (tipologia di poesia giapponese) composti da O Sensei che possono dare un assaggio del suo. tempismo, come descritto da John Stevens nell’ Essenza dell’Aikido – Insegnamenti spirituali di Morihei Ueshiba

(N. 79)
Se vuoi disarmare il tuo nemico,
Cogli l’iniziativa
Entra e taglia con decisione!

(N. 82)
Quando il tuo avversario attacca,
Fai un passo di lato
e taglia immediatamente.

(N. 87)
Lascia che il Nemico deformato
colpisca la mia forma,
Gli scivolo dietro
e contrattacco.

(N. 88)
Vede me prima di lui
Il nemico alza la spada
Per colpire,
Ma a quel punto
Sono già alle spalle.

O Sensei ha fatto questo esempio di come leggere la mente dell’avversario quando si spiega il concetto di odo no kamuzawa (小戸の神業):

L’Aikido è odo no kamuzawa. Se sei legato al vuoto e alla vacuità, i vibranti modelli dell’universo si rifletteranno nel tuo specchio interiore. Ecco un esempio pratico:

Un avversario sta camminando verso di te; se sei spiritualmente sensibile alle sue vibrazioni, puoi leggerlo completamente anche prima di vedere la sua forma. Con un buon aiki, puoi percepire istantaneamente il movimento di un avversario ed evitare abilmente qualsiasi attacco. Se un avversario appare in questo momento, devi essere pronto. Non c’è spazio per gli errori. Questo è odo no kamuzawa.

Morihei Ueshiba, Gli insegnamenti segreti dell’Aikido, Kodansha International, 2007

L’atemporalità di una mente calma

Al livello finale delle arti marziali, l’artista marziale vede attraverso l’avversario, ed il tempismo fisico diventa irrilevante, come si può dedurre dai resoconti di due incidenti occorsi a O Sensei, come annotato dal Secondo Doshu, Kisshomaru Ueshiba, nello “Spirito dell’Aikido”, Kodansha USA, 2012.

Non riuscivo a muovermi da dove mi trovavo. Così, quando i proiettili volavano verso di me, ho fatto semplicemente una torsione del mio corpo e girato la testa. Presto, una volta concentrata la mia visione, ho potuto intuire da quale direzione avrebbe sparato il nemico… Potevo vedere sassolini di luce bianca lampeggiare poco prima dei proiettili. Li ho evitati torcendo e girando il mio corpo, e mi mancavano a malapena… ma improvvisamente ho avuto un’idea dell’essenza del Budo. Ho visto chiaramente che i movimenti delle arti marziali prendono vita quando il centro del ki è concentrato nella propria mente e corpo, e che più diventavo calmo, più la mia mente diveniva chiara. Potevo vedere intuitivamente i pensieri, comprese le intenzioni violente, dell’altro. La mente calma è come il centro tranquillo di una trottola; grazie al centro calmo, la punta è in grado di ruotare dolcemente e rapidamente. Sembra quasi fermo…. Questa è la chiarezza della mente e del corpo [sumi-kiri] che ho sperimentato.

Il secondo incidente avvenne nel 1925 al dojo di O Sensei ad Ayabe, quando fu sfidato da un ufficiale di marina armato di spada.

Non fu nulla. Solo questione di chiarezza di mente e corpo. Quando l’avversario ha attaccato, ho potuto vedere un lampo di luce bianca, delle dimensioni di un sassolino, che volava davanti alla spada. Potevo vedere chiaramente che quando brillava una luce bianca, seguiva immediatamente la spada. Tutto quello che ho fatto è stato evitare i flussi di luce bianca.

Pertanto, in Aikido per la pratica avanzata, piuttosto che lottare per applicare sente per ottenere la vittoria, dovremmo lottare per la chiarezza della mente per raggiungere l’awase.

Awase

Awase

Nell’Aikido, tempo e potenza sono significativi solo nelle prime fasi della pratica. Nella pratica avanzata, ciò che conta è se i compagni di pratica si incontrano per raggiungere l’awase (armonia). Ciò che conta non è prima (sen) o dopo (go), ma insieme (ai).

L’Aiki è il principio di armonizzazione che lega insieme gli elementi del mondo. Unifica lo spirito. Lega le cose come una cosa sola.

Morihei Ueshiba, Gli insegnamenti segreti dell’Aikido

Gli studenti di Aikido non appena possono, nella loro pratica, si sforzano di trovare l’awase, che all’inizio si manifesta come sincronizzazione dei movimenti. Sia Nage che Uke devono rimanere completamente vigili impegnandosi per rimanere sincronizzati. Questa è una caratteristica distintiva molto importante della pratica in Aikido rispetto ad altre arti marziali che si basano sulla competizione: entrambi i partner di pratica lavorano insieme per raggiungere l’armonia, non l’uno contro l’altro per raggiungere la supremazia.

In una fase successiva, gli studenti di Aikido aggiungono al loro awase la sincronizzazione dei loro flussi di ki (energia), riducendo divari e partenze, mantenendo fluido il movimento, affinché qualsiasi impatto violento sia ridotto al minimo. I due compagni di pratica durante l’esecuzione di una tecnica lavorano insieme con rispetto e fiducia; non si colpisce l’altro, che si fonde piuttosto che cercare di fuggire e reagire. Questa è la fase di allenamento nota come ki no nagare (fluire del ki).

In definitiva, al di là della competenza tecnica, i praticanti avanzati di Aikido devono andare oltre il tempismo e l’armonizzazione fisica e consentire alla loro consapevolezza di creare l’impostazione o il movimento appropriato per rispondere a una sfida. Questa fase di allenamento è conosciuta come Takemusu Aiki.

In Aikido, le tecniche sono in continua evoluzione, perché il cambiamento e l’adattabilità fanno parte dell’essenza dell’Aikido. Mi alleno e studio sempre con questo spirito, modificando costantemente le tecniche in base alle circostanze… L’Aikido non ha forme. Non ha forme perché è uno studio dello spirito. È sbagliato farsi prendere dalle forme. Farlo ti renderà incapace di rispondere con la giusta finezza.

Morihei Ueshiba, Gli insegnamenti segreti dell’Aikido

Al fine di comprendere il significato del principio di awase in Aikido, possiamo distinguere le seguenti fasi.

Tai no awase

Corpo che si armonizza con il corpo. In questa fase iniziale, gli studenti si sforzano di raggiungere l’armonia dei movimenti fisici. I tempi e gli angoli sono importanti. Il risultato, per chi è coinvolto, è un’uscita sicura e pacifica. Questa fase riguarda almeno i primi decenni di pratica, fino al livello godan.

Ki no awase

L’energia si armonizza con l’energia. In questa fase, l’obiettivo della pratica, è unire la nostra energia con quella del nostro partner di pratica. Questa fase include ki no nagare waza. Fino a questa fase, l’uso di sen no sen nella pratica aiuta gli studenti ad andare oltre il tempismo reattivo e ad acquisire la capacità di estendere l’energia del ki per iniziare un interazione, come descritto in precedenza per la pratica di shomenuchi ikkyo. Gradualmente il tempismo fisico diventa meno rilevante e l’armonizzazione dei flussi di ki diventa più importante.

Kokoro no awase

Il cuore si armonizza con il cuore. Questa è una pratica di livello avanzato in cui si cerca l’armonia di sentimenti e di intenti, con o senza movimento. O Sensei ci ha insegnato che dovremmo avvolgere l’avversario con il nostro kokoro (cuore/coscienza/spirito) allora possiamo sentire il suo cuore e condurlo nel posto giusto. Così l’awase del cuore controlla, l’awase del flusso del ki segue e ne consegue l’awase del movimento; questo è l’awase dall’interno verso l’esterno. Questo a volte si può osservare come un’interazione armoniosa tra i praticanti avanzati senior e il loro sensei.

Takemusu Aiki

Armonizzarsi con l’Aiki per creare la vita. In questa fase finale, ci si fonde con l’Aiki, la forza vitale spirituale dell’universo, per creare fisicamente, mentalmente o spiritualmente. Ci si dovrebbe muovere, respirare e sentirsi coerenti con ogni cosa.

Queste fasi sono qui descritte per aiutare a comprendere il concetto di awase, anche se non sono aiuti pratici per la formazione. Ulteriori discussioni su questo argomento si possono trovare in un altro saggio L’Ai dell’Aikido.


In sintesi, sebbene sente e gote siano concetti utili nella fase iniziale di pratica dell’Aikido, gli studenti esperti devono liberarsi del desiderio di vincere o di primeggiare, e concentrarsi sul desiderio di awase, di unirsi agli altri grazie ad una mente calma. Questo è la via per raggiungere il cuore dell’Aikido.

Hoa Newens – 20 luglio 2023

Articolo liberamente tradotto dal link sottostante
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